Phelps, da internet altre ombre sul record di otto ori
La domanda è sempre la stessa: ha vinto oppure no? Evidentemente non è bastato per sciogliere i dubbi il rilevamento cronometrico della finale dei 100 farfalla uomini che ha assegnato il settimo oro olimpico a Michael Phelps per un solo centesimo di secondo sul serbo Milorad Cavic. I sospetti restano, tanto più che ci chi fa notare come la Omega, l’azienda che aveva il compito di effettuare i rilevamenti in questione, sia uno degli sponsor principali dello stesso Michael Phelps. Si tratta del sito ‘http://100thofasecond.com’ il cui scopo è quello di dimostrare, grazie anche all’apporto di fotografie e dichiarazioni, il successo del serbo. In sostanza lo statunitense non avrebbe toccato con entrambe le mani (come richiesto da regolamento) la piastra di rilevazione. Il sito segnala poi la decisione della FINA, la massima organizzazione internazionale di nuoto, di non diffondere le immagini subacquee a difesa della vittoria di Phelps, oltre a una dichiarazione rilasciata dal keniano Ben Ekumbo, esponente della FINA stessa, secondo il quale “Phelps è il più grande che abbiamo mai avuto, avrebbe vinto la gara comunque. Domani poi farà qualcosa (vincendo l’ottavo oro nella 4×100 misti, ndr) che lo renderà un extraterreste”. Il sito poi conclude lanciando un’idea: organizzare una sfida a due tra Phelps e Cavic il cui ricavato sarebbe devoluto in beneficenza



