Noi, l’Auditel
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Queste sono le parole con le quali il nostro amico Faber - Fabrizio de André - compone il ritornello della “Canzone del Maggio”. Il termine “Maggio parigino” viene uusato per indicare i moti di rivolta studentesca che ebbero luogo nel 1968 a Parigi, in Francia
Chiunque possa crede che questo sia un gioco a cui giocheremo poco, sappia che pur se può credersi assolto è comunque, coinvolto.
Purtroppo “stare a guardare” non sarà mai la soluzione ad alcun problema; guardare “Porta a Porta” non cambierà le cose.. dobbiamo “fare“, “partecipare“, “esserci“.
Dobbiamo farlo - non tanto in virtù per un buon Dio né tantomeno con un ghigno a “stelle e strisce” - dobbiamo per la nostra coscienza, dobbiamo farlo perché siamo coinvolti, non possiamo ritenerci assolti.
SE NON ASCOLTANO NOI, ASCOLTERANNO L’AUDITEL.
Ciò che proponiamo oggi è una “Share Action”: siamo tanti, ed ognuno di noi di certo ha amicizie in comunque con qualche “possessore” di apparecchio auditel, come aderenti alla protesta che stiamo organizzando è nostro dovere raggiungere quella persona, e fargli capire l’importanza di ciò che sta succedendo sotto i nostri occhi, dobbiamo sensibilizzare i possessori di apparecchio “Auditel”, fare in modo che evitino a tutti i costi di sintonizzare i propri apparecchi sui programmi delle “Olimpiadi”. Sarà un piccolo gesto per ognuno di loro, ma un grande e chiaro messaggio: noi, vogliamo una nuova informazione, cosciente e slegata da “manette”.
«C’est una Rivolte?» «Non, Sire, C’est une revolution»
Dialogo fra Luigi XVI e il duca di Liancourt alla notizia della caduta della Bastiglia.





“Questo è il tuo tempo, non lo lasciare
Un vento che passa e che non tornerà mai
Corre veloce senza esitare
Non guarda indietro il tempo che se ne va
Questo è il tuo tempo, sta in fondo al cuore
Pulsa col sangue e corre forte nelle vene
E’ il tuo respiro, non lo sprecare
Brucia in un rimpianto se ti perdi ad aspettare
Politicanti, gente che tace
Tempi di guerra, ma in un tempo di pace
Tempi moderni da consumare
Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di saltare!
Viva la vida, muera la muerte !”