Pechino 2008 - Petrucci: no al boicottaggio
Milano, 19 maggio - Le Olimpiadi cinesi si stanno avvicinando. Per il caso Tibet, che preoccupa il governo di Pechino, c’e` ancora chi parla di boicottaggio. Attraverso un’intervista rilasciata a Radio R101, il presidente del Coni Gianni Petrucci fa sentire la sua voce in merito: ‘Gli atleti si preparano per quattro anni alle Olimpiadi. Non si puo` boicottare una manifestazione che, nella sua stessa essenza, aiuta alla distensione tra i popoli. Mi auguro – ha aggiunto ancora Petrucci su eventuali boicottaggi – che vada tutto secondo le regole. Abbiamo gia` detto agli atleti italiani che sono liberi di esprimere il loro punto di vista, ovviamente rispettando le regole del Comitato Olimpico Internazionale, quindi evitando manifestazioni nei luoghi ufficiali’. Il numero uno del Cio non fa pronostici sull’avventura cinese: ‘Il bilancio si fa alla fine, dopo che vedremo quante medaglie avranno vinto le nazioni piu` forti. Previsioni non ne faccio, perche` si possono ottenere meno medaglie delle Olimpiadi precedenti, e fare comunque una gran bella figura. Dipendera` anche dai risultati di colossi come Stati Uniti, Cina, Russia e Germania’.
Petrucci pone speranze sull’atletica leggera, la disciplina piu` importante alle Olimpiadi: ‘Sulla carta ci aspettiamo di migliorare il risultato di Atene 2004. Sara` difficilissimo, perche` e` la disciplina piu` difficile, diffusa in tutto il mondo, con il maggior numero di nazioni aderenti, ma abbiamo in previsione qualche medaglia’. Infine, si conclude parlando del portabandiera italiano che rappresentera` il nostro paese alla cerimonia d’apertura dei Giochi: ‘Ipoteticamente abbiamo una rosa di 7-8 atleti che hanno la possibilita` di fare da portabandiera. Aspettiamo il termine delle qualificazioni, poi lo sceglieremo’.





