Nuova scossa in Cina
Ancora paura in Cina. Un’altra forte scossa di terremoto è stata avvertita oggi a Chengdu, la capitale del Sichuan, la regione fortemente colpita dal sisma del 12 maggio scorso. E mentre continua a salire il numero delle vittime accertate, arriva una buona notizia: un 80enne è stato estratto vivo dalle macerie dopo 266 ore.
A Chengdu la terra ha tremato di nuovo. La gente è uscita in strada da edifici e abitazioni nel tentativo di proteggersi da eventuali crolli. Secondo l’agenzia ufficiale Nuova Cina, la scossa è stata di magnitudo 6,4 sulla scala Richter (quella di due settimane fa era stata di magnitudo 7,8). L’epicentro è stato localizzato nel distretto di Qingchuan, nel nord-est del Sichuan. Il bilancio è di almeno un morto, 400 feriti e oltre 70 mila case distrutte.
Intanto continua l’opera dei soccorritori. Un uomo di 80 anni è stato estratto ancora vivo dopo aver trascorso 266 ore sotto le macerie. Xiao Zhihu, 80 anni e parzialmente paralizzato, è stato salvato venerdì nella città di Mianzhu. Secondo la televisione di stato cinese, era rimasto intrappolato sotto un pilastro della sua casa.
La buona sorte dell’ottantenne accende le speranze di trovare vivi 24 minatori intrappolati sottoterra. Le squadre di soccorso sono al lavoro dall’inizio dell’emergenza.
Il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto - ha riferito un portavoce del governo - ha raggiunto la cifra di 62.664 morti e 23.775 dispersi. I feriti accertati sono 358.816.
Purtroppo si teme che il bilancio possa ancora salire. Secondo il primo ministro Wen Jiabao, appena tornato a Pechino da una seconda visita nelle aree terremotate, le vittime “potrebbero salire a 70-80mila, o anche di più”.



