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Ciao a tutti,
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Chi Siamo
La libertà è partecipazione. (Giorgio Gaber)
Proprio perché una condizione necessaria alla “libertà” è la partecipazione, scegliamo di “partecipare” a questo periodo storico - importante come tutti gli altri - ma segnato dalla nascita ad uscire dal gregge.
Siamo un gruppo di lavoratori e studenti di Roma che, del tutto gratuitamente, raccolgono documenti approfondiscono informazioni e scrivono continuamente pagine e pagine con lo scopo di “informare” e permettere a chi non ha modo di informarsi autonomamente su “ciò che succede nel mondo”, di “partecipare”, di essere libero.
Partiamo dalle Olimpiadi di Pechino 2008 e - oltre a riportare le informazioni sportive - coglieremo l’occasione per parlare di cosa sono le Olimpiadi, ciò che succede a Pechino, cos’è la Repubblica Popolare Cinese, la storia ed i confronti tra paesi occidentali e orientali.
Per aiutare tutti coloro che condividono la nostra posizione ed hanno intenzione di diffondere immagini, video, contenuti multimediali, ecc. ecc., mettiamo a disposizione tutto ciò che di gratuito troviamo nella rete.
Per coloro i quali hanno problemi di server e/o banda, permettiamo tranquillamente di “linkare” al nostro server, pagheremo noi la banda necessaria.
Se qualcuno ha intenzione di aprire e gestire dei Blog inerenti all’argomento princiale, “Olimpiadi di Pechino 2008 - Sport e diritti umani in Cina”, regaleremo Blog sui nostri server e daremo le chiavi gratuitamente e appoggeremo la vostra forma di attività culturale.
Supportateci. Partecipate. Siate liberi.
Olimpiadi-pechino.org è un sito totalmente gratuito e libero, gestito da “volontari” non retribuiti.
Lo Staff è a disposizione per qualsiasi opportunità e/o chiarimento:





buon giorno! volevamo dire la nostra sull’evento delle olimpiadi ke quest’anno si terranno a pechino…fin dall’inizio dei giochi creati dagli antichi greci esso si riteneva uno dei momenti culminanti come scambi culturali dove si fermavano dire guerre e le varie discordie tra i popoli…noi come classe riteniamo SBAGLIATO KE LE OLIMPIADI SI SVOLGANO A PECHINO!!!!!perchè nella terra dei soprusi e dove i diritti umani nn sn conosciuti nn ci sembra oppurtuno riconoscere a questo Paese l’onore di ospitare i giochi…grazie x aver creato questo spazio di dialogo.
Lo spazio che abbiamo creato e che stiamo facendo crescere è motivato proprio da persone come voi, che hanno voglia di approfondire e non si accontentano di “prendere per buone le verità della televisione”!
LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE, e vi invitiamo a continuare a seguirci in quest’avventura, come classe e come singoli, e ci farà piacere se vorrete a partecipare con contributi scritti, audio e video.
Pian piano stiamo aggiungendo strumenti al nostro “spazio di dialogo”…sfruttateli tutti!!!
E’ importante che ognuno di voi, di noi, abbia voce…e questa è l’opportunità per scrivere la nostra pagina di storia..
Si può, siamo liberi come l’aria, si può, siamo noi che facciam la storia, si può: libertà, libertà, libertà, libertà obbligatoria!!!!
Sempre grazie…
Esprimo una sensazione. Pechino come show venue per le Olimpiadi è oggi perfetto. Illustra la contradizione esistenziale quotidiana in modo esemplare. La RPC, frutto di 40 anni di lotta che è diventata in parte egemonia; le Olimpiadi, nate per portare avanti l’ideale delloo sport , oggi è veicolo di interessi TV - promopubblicitari multinazionalei. L’essenza democratica di entrambi sono ogggi svilite. L’incontro di queste due dinamiche, proprio a Beijing è perfettamente emblematico del paradosso in ogni evoluzione. Comunque: viva lo sport amatoriale !
Non credo sia giusto vietare ad atleti che si preparano da anni di partecipare alle Olimpiadi.
Non credo sia giusto che un paese come la Cina attuale non riconosca l’identità tibetana.
Non credo sia giusto lasciar passare sotto silenzio l’attuale gap della Cina nei confronti della democrazia.
Credo sia giusto, per me, un essere singolo ed inerme nei confronti delle Potenze, esercitare il mio unico diritto: non interessarmi, in assoluto, di queste Olimpiadi.
Invito tutti a non guardare le olimpiadi in televisione ed a pensare, magari per solo un attimo, alle persone ed ai popoli oppressi.
Leonardo
Volevo esprimere il mio plauso per l’iniziativa, che non chiede ad altri di fare ciò che possiamo fare noi quotidianamente. Se davvero si hanno a cuore i diritti umani lesi in Cina, ciascuno di noi ha parecchio da fare, prima di chiedere agli atleti di fare.
Faccio parte di una cooperativa che fa consumo responsabile a Pescara e purtroppo constato che la maggioranza delle persone vuole cambiare il mondo, purchè le rinunce necessarie le facciano gli altri…
Francesco
http://www.emporioprimovere.it/WordPress/
“la maggioranza delle persone vuole cambiare il mondo, purchè le rinunce necessarie le facciano gli altri”… e bravo Francesco!
Mi piace questo aforisma..mi sa che lo utilizzerò per spiegare alcuni concetti, ogni tanto!
Fino allo scorso anno avevo una bottega di commercio equosolidale, ti capisco e ti dò ragione!
Mario
Caro.. DIRETTORE…
Sono Aurelio Albanese, le scrivo questa lettera aperta a seguito delle
sconcertanti dichiarazioni fatte del Governo Cinese attraverso una circolare
consegnata a tutti i 100.000 responsabili volontari che presteranno
servizio alle Olimpiadi che si svolgeranno nella loro Nazione.
Nella circolare il responsabile portavoce del governo definisce i disabili
“con attributi come “asociali, cocciuti e sospettosi”, e ancor meno piace,
soprattutto, la definizione di “gruppo speciale”.
Ho chiaramente molta difficoltà nel comprendere non tanto il Governo Cinese
che esprime sia pure infelicemente ciò che pensa dei disabili e relative
loro difficoltà, quanto l’atteggiamento di tutti coloro che con onore
andranno a cimentarsi quali sportivi nelle loro variegate specialità, in
rappresentanza dei valori dei loro paesi….di che valori si parla, e quale
onore si può trovare in tali affermazioni ?
Si può allora supporre che, tanto gli
sportivi quanto i paesi partecipanti “alla mondiale manifestazione”,
condividano quelle affermazioni..?
Io sono un disabile su una carrozzina, da alcuni giudicato a causa delle
mie limitate condizioni fisiche più sfortunato, ma qui in questa mia a lei
lettera aperta Cortese Direttore, ringrazio il Buon Dio di non essere
nato in Cina, d’avermi risparmiato l’inciviltà di quei loro Governanti che
quotidianamente vessano ed umiliano oltre 83 milioni di miei fratelli, loro
concittadini diversamente abili da sempre oggetto dell’imbecillità di
arroganti funzionari che non comprendono che è solo una questione di fortuna
o di tempo a che pure loro facciano parte di quel pericoloso “gruppo
speciale”. di “asociali, cocciuti e sospettosi”.
Caro DIRETTORE..
Con questa mia civile protesta, “ed anche in qualità di disabile
ingiustamente offeso” “e per cui spero che ella decida di pubblicare quanto
da me qui osservato” non ho la presunzione ne l’aspettativa che possano
cambiare di una sola virgola l’immaturità e l’insensibilità di quella parte di
mondo che ancora vorrebbe il disabile lontano da tutto ciò che è
l’assunzione di responsabilità nei confronti delle fasce più deboli, o
meglio il loro palesato per noi disgusto e desiderio allontanandoci dai loro
banchi di scuola, dalle manifestazioni, o dalle strade….
Ma anche se consapevole di tutto ciò, non da meno in me vi è il desiderio di
poter esprimere anche attraverso il Suo Giornale, e fortunatamente in uno
Stato ancora Libero e Democratico, il mio disgusto per il passivo
atteggiamento degli organizzatori dei giochi Olimpici, dell’opinione
pubblica prevalente, e di tutti quegli stati che legiferano a favore
dell’abbattimento delle barriere mostrando civiltà e sensibilità, salvo poi non
protestare a causa dei molti interessi comuni ….
Un caro saluto… Aurelio Albanese